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Bio-Personali
 
  Samuel:


Autore di efficaci ritornelli, volto, voce e figura portante e trascinante della band.
Nato a Torino il 7 Marzo del 1972 in un quartiere dai valori molto…troppo…lineari e prestabiliti. La sua dote venne fuori intorno ai sei anni, quando cominciò a cantare di colpo nei posti più disparati come il balcone di casa o in campeggi.
Difficile per lui identificarsi con quello che lo circondava,così evadeva scrivendo pezzi suoi(utili per i suoi lavori recenti).Quando si rese conto che cantare non era il suo passatempo, ma una passione e uno strumento da utilizzare e su cui basare la propria vita futura.
Inizialmente le sue idee erano disordinate e sparpagliate, tante canzoni scritte e magari mai utilizzate,così,quando conobbe Max,sentì davvero il bisogno di canalizzare le sue idee.Sul palco la sua trascinante figura è insostituibile. Utilmente impiegato come rumorista nel corso di alcune sonorizzazioni.

 
  Boosta:


Abile tastierista e anche interfaccia principale tra la band e i campionatori. Nascosto dietro un curioso soprannome, c’è Davide Dileo, torinese dalla nascita, 27 settembre 1974.
E’ il più giovane del gruppo: cominciò a seguire seriamente la musica verso i sei anni, quando spronato dai genitori iniziò i lunghi studi del pianoforte.
Affascinato dal glam, già dai 13 anni: video e nastri vergini su cui incidere, furono queste le molle che lo trascinarono nell’idea di voler vivere accanto alla musica.
E da quando a 15 anni conobbe Samuel il suo rapporto con la musica si fece sempre più gratificante e sostanzioso.
Denota qualità di futuro produttore; nelle ore notturne di libera uscita lo si vede spuntare in giro nei club torinesi a prestare la sua opera come dj.

 
  Vicio:


Nato a Susa il 5 Ottobre 1971, figlio unico.Il suo primo strumento fu il piano, la sua prima figura di riferimento invece fu un hippie, un capellone con la chitarra.I suoi ascolti si riversano sull’hard rock quando all’età di 10 anni nel suo stereo passano Iron Maiden,Stayer, Black Sabbat per poi passare al black metal insieme a Venom, Celtic Frost e Mercyful Faith
A sedici anni decide di impegnarsi più attivamente nella musica, mette le dita su una grezza chitarra ma il suo sogno si infrange al cospetto dell'invalicabile scoglio del barrè. Troppo dolore!decide allora di aggirare l'ostacolo eliminando le classiche due corde di troppo dall'acustica ed evitando le armonie amplificatori. Spacciadosi per un bassista professionista si ritrova parte della band trash metal "Forgotten Sons"
Qualche concerto jazz completa il quadro variopinto di un elemento sufficientemente "open-minded" per incuriosire la compagine Subsonica (di cui si è sempre dichiarato fan della prima ora).Rammentato anche per la sua sconvolgente memoria, con la quale annota mentalmente titoli,canzoni,testi e chissà quant’altro

 
  Max:

Il componente più grande, chiamato C-max, oppure Presidente, per il fatto di occuparsi non solo dell’aspetto musicale dei lavori, con la sua chitarra, ma anche di video, di organizzazioni…etcc….etc…
Il suo primo appoggio con la musica lo ha quando invece di giocare col giradischi decide di abbassare la puntina e da qual momento la musica non lo avrebbe più abbandonato.
L’oggetto del desiderio,una chitarra elettrica, cominciò ad attirare i suoi pensieri quando nella sua via aprì un circolo di estrema sinistra.
Finito il biennio lasciò la scuola privata e si specializzò in fotografia.
Ma li un periodo difficile della sua vita: procedeva da disattamento in disattamento,incontrando individui assurdi e personaggi strambi, mentre invece la chitarra lo vedeva progredire, e impegnare gran parte del suo tempo.
In futuro capì che non avrebbe mai accettato imposizioni da nessuno, e che avrebbe tentato a tutti i costi di vivere con la musica.
La sua carriera è segnata da anni passati a suonare con gli Africa Unite, che si spezzò quando i suoi rapporti con Madaski si fecero “insopportabili”.
Finì nel 1996,lo stesso anno in cui i SubsOnicA avrebbero deciso di intraprendere la loro carriera.

 
  Ninja:

"basta con tutta questa Fusion", è il concetto che da sempre Max e company cercano di incestare nella mente di Ninja, alias Enrico Matta. Batterista di ottime capacità che spiccavano sin da piccolo quando faceva rumore con tutto cio che gli capitasse attorno.. alla tenera età di sei anni il primo impatto con una batteria e l'inizio o meglio dire la continuazione della sua love story con la musica. Ninja nasce come batterista jazz si forma nella scuola Jazzistica di Torino, vince svariate volte il premio miglior giovane batterista italiano tantè che alla fine gli organizzatori gli chiedono cortesemente di evitare di iscriversi ancora. A portarlo nei Subsonica è stato Boosta che gli propose di provare con questa "nuova" band una Domenica mentre Ninja provava con i  Karamamma, con i quali il Ninja aveva provato le prime esperienze live fuori porta. Nei Subsonica incontra PierFunk con il quale instaurerà un ottimo rapporto Drum&Bass.