Amorematico
 
Tracklist
 
Nuvole Rapide
Albascura
Dentro i miei vuoti
Eva-Eva
Nuova Ossessione
Mammifero
Sole Silenzioso
Ieri
Gente Tranquilla
Questo domani
Atmosferico I
Atmosferico II
Atmosferico III
Atmosferico IV
 
autore: Boss
 
 
Devo dire che è abbastanza arduo tentare di recensire Amorematico dopo due anni dalla sua uscita, ma ciò mi è stato richiesto (da tempo) e, diligentemente e operoso come un servo della gleba, mi rituffo nella atmosfere e negli atmosferici di questo gelido disco.
Oh! Ma perché gelido?, già vi vedo, tutti esterefatti, convinti che stia per scrivere una critica durissima nei confronti dell’ultimo disco subsonico realizzato interamente in studio. Gelido – o freddo, scegliete voi – non è un complimento, né una critica. E’ una semplice constatazione: mi sembra l’ovvio aggettivo per catalogare questo disco, anche se ,alla fine, ognuno un disco così intriso di emozioni lo vede un po’ come vuole, dipende dai punti di vista; anche la prima volta che l’ascoltai rimasi spiazzato – e non credo di essere stato il solo – da sonorità ancor più elettroniche che in precedenza, la prima volta che ascoltai “Nuvole rapide” rimasi addirittura deluso, perché non era quello ciò che mi aspettavo dai Subsonica, o forse non era quello che volevo ascoltare dai Subsonica, in quel momento, convinto com’ero che bastasse un rullante duro e una chitarra distorta per potere ritenere “figo” un tipo di musica. Ora, con questo non voglio dire che Amorematico in seguito abbia cambiato il mio modo di ascoltare e approcciare la musica, e questa parentesi la chiudiamo qui, perché va bene esprimere la propria opinione, ma qui si sta facendo una recensione, e che dù palle.
Ascolti un disco del genere, e probabilmente d’istinto le prime due tracce che ti riascolti immediatamente sono “Nuova ossessione” e “Mammifero”, i due pezzi più solari, ballabili, immediati e d’impatto del disco. E sono dei bei pezzi, che sicuramente profumano di anni 80, adeguatamente ritoccati con sonorità attuali. E forse questo fa pensare che proprio tutto tutto di quell’epoca non era da buttare, anche se – ricordiamolo – non si esce vivi dagli anni 80, soprattutto se si passa tutto il tempo dentro Marilyn.
Ma dopo poco (poco dopo) vengono a galla tutti i pezzi più timidi, più introspettivi e sicuramente meno facili (all’apparenza “non belli”?) del disco: “Eva-eva”, piena di richiami a una sessualità ambigua che sempre più viene demonizzata dalla nostra società, “Sole silenzioso”, dedicata ai fatti di Genova, “Dentro i miei vuoti”, probabilmente la ballad del futuro (sto osando troppo?). E poi c’è la parte rabbiosa, quella che forse emerge subito dopo i pezzi, chiamiamoli così, più commerciali: la stupenda “Albascura”, degna erede di “Onde quadre” e “Colpo di pistola”, la potente “Gente tranquilla”, ispirata chiaramente all’omicidio di Novi Ligure del 2001, e “Questo domani”, ultimo vero pezzo che introduce una “suite” di 4 brani-remix del dj Roger Rama, il quale in qualche modo “riassume” tutto quello che c’è di fondamentale nell’album. Se ci pensate, è utile magari alle persone che vi vengono a trovare mentre ascoltate questo cd, vi trovate alla traccia 10 e vi chiedono “Ma com’è sto cd, ganzo?”; poiché non avete nessuna voglia di tornare alla traccia 1 per spiegare un po’ la situazione all’amico di turno, il lettore arriverà magicamente alla traccia 11 e voi potete tranquillamente dire: “ascolta qui e non rompere le palle”. Sì lo so, sembra una cazzata. E lo è.
Insomma, che dire di Amorematico? O lo si ama o lo si odia, c’è il rischio anche che cominci a suonare in loop a casa vostra, se avete capito e se apprezzate il tentativo (comprensibilissimo) di cinque musicisti di Torino che hanno voluto tentare di vincere una scommessa, quella di fondere la cultura dei dance-club con quella dell’impatto rock. E forse ci stanno riuscendo.