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L'ERRORE
Il buio che scava dentro
te, č denso e ti fa piangere
č tempo di farlo in silenzio
un lampo le grida intorno a te, tutto sembrava facile
č tutto ora č fragile e spento
neanche pių il tempo di renderti conto che sei solo e a fondo
neanche pių il tempo di renderti conto che sei solo e a fondo
E' forse la prima volta che č cosė reale e gelido
non puoi pių riavvolgere il tempo
neanche pių il senso di renderti conto che sei solo e a fondo
neanche pių il senso di renderti conto che sei solo e a fondo
solo un rimorso che graffia il dolore,e sei solo e a fondo
solo uno schianto pių acuto nel cuore
perso non pių contatto pių niente, se tutto cambia in un istante
in guardia e costantemente, fuori controllo
perso non pių certezze pių niente, il vuoto accorcia le distanze
in fuga e costantemente, pronto allo scontro
il buio rappreso dentro te, le conseguenze ruvide
l'errore riflesso in un lampo
č un taglio che resta a fondo se, se riesci a sopravvivere
ma tutto ora č fragile e spento
neanche pių il tempo di renderti conto che sei solo e a fondo
solo uno schianto pių acuto nel cuore
perso non pių contatto pių niente, se tutto cambia in un istante
in guardia e costantemente, fuori controllo
perso non pių certezze pių niente, il vuoto accorcia le distanze
in fuga e costantemente, pronto allo scontro
Solo disconnetterti un istante, quasi fosse tregua come fosse prima
Solo disconnetterti un istante, quasi fosse tregua come fosse prima
Solo disconnetterti un istante, quasi fosse tregua come fosse prima
Solo disconnetterti un istante, quasi fosse tregua come fosse prima
perso non pių contatto pių niente, se tutto cambia in un istante
in guardia e costantemente, fuori controllo
perso non pių certezze pių niente, il vuoto accorcia le distanze
in fuga e costantemente, pronto allo scontro
perso non pių contatto pių niente, se tutto cambia in un istante
in guardia e costantemente, fuori controllo
perso non pių certezze pių niente, il vuoto accorcia le distanze
in fuga e costantemente, pronto allo scontro.
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LIVIDO AMNIOTICO
Sono soltanto parole per me, che la distanza ora complica
io vorrei tanto capirne di pių, vorrei che non pensassi al male
che perso nel sonno pių chiuso che c'č,lascia soltanto un impronta nell'aria
oltre a un respiro d'amaro per noi, ci resta solo il disegno del tempo.
so che avremmo ancora bisogno di crederci,
e anche se a volte parlarne fa male
so che resta un livido amniotico gelido,
sto percorrendo a ritroso la strada
per noi, ma qui tu scivoli a fondo e non hai
rifugio per sciogliere il peso che c'č
in me č tardi in me
Sono soltanto parole per me, che la distanza ora complica
io vorrei tanto capirne di pių, vorrei che non pensassi al male
che perso nel sonno pių chiuso che c'č,lascia soltanto un impronta nell'aria
oltre a un respiro d'amaro per noi, ci resta solo il disegno del tempo.
se non posso nemmeno provare pių a reggerti
nel vuoto che raschia il tuo sguardo specchiandomi
lasciare che il tempo ora passi sopra di noi
rendermi immobile al flusso dei giorni
tra noi,ma qui tu scivoli a fondo e non hai
rifugio per sciogliere il peso che c'č
in me č tardi in me
Sono soltanto parole per me, che la distanza ora complica
io vorrei tanto capirne di pių, vorrei che non pensassi al male
che perso nel sonno pių chiuso che c'č,lascia soltanto un impronta nell'aria
oltre a un respiro d'amaro per noi, ci resta solo il disegno del tempo.
sei per me livido amniotico,
sei per me livido amniotico,
sei per me livido amniotico,
sei per me livido amniotico,
sei per me livido amniotico.
Sono soltanto parole per me, che la distanza ora complica
io vorrei tanto capirne di pių, vorrei che non pensassi al male
che perso nel sonno pių chiuso che c'č,lascia soltanto un impronta nell'aria
oltre a un respiro d'amaro per noi, ci resta solo il disegno del tempo.
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NON CHIEDERMI NIENTE
Dentro le arterie, flussi, caldi, di pensieri scivolano,
tra le pozzanghere del vuoto e nei riflessi, navigano,
non ci sei, non ci credo pių,
non ci sei, non ci sarai mai
giochi di vento, stretto, dentro un cielo bianco,saturano,
le ombre che logorano i resti del passato, sibilano
quanti ricordi all'improvviso in queste stanze
non riesco pių,io non riesco pių,
a sopportarne il peso acuto nel silenzio
non ci sto pių, io non ci sto pių, io non ci sto e
non ci sei, non ci credo pių,
non ci sei, non ci sarai mai
non ci sei, non ci credo pių,
non ci sei, non ci sarai mai
ascoltando i miei battiti ancora da solo confondo ma resisto,
continuando a fissarci nel sole a non chiederti niente perchč niente esiste,
e non chiedermi niente perchč non ci sei,
e non chiedermi niente perchč non ci sei,
e non chiedermi niente perchč
non ci sei, non ci credo pių,
non ci sei, non ci sarai mai.
quanti ricordi all'improvviso in queste stanze
non riesco pių,io non riesco pių,
a sopportarne il peso acuto nel silenzio
non ci sto pių, io non ci sto pių, io non ci sto
e non ci sei....
ascoltando i miei battiti ancora da solo confondo ma resisto,
continuando a fissarci nel sole a non chiederti niente perchč niente esiste,
e non chiedermi niente perchč non ci sei,
e non chiedermi niente perchč non ci sei,
cancellando i tuoi battiti ancora da solo confondo ma resisto,
continuando a fissarci nel sole a non chiedere niente perchč niente esiste,
e non chiedermi niente perchč non ci sei,
e non chiedermi niente perchč non ci sei,
e non chiedermi niente perchč non ci sei,
e non chiedermi niente perchč non ci sei,
e non chiedermi niente perchč non ci sei,
e non chiedermi niente perchč non ci sei,
e non chiedermi niente perchč non ci sei,
e non chiedermi niente perchč non ci sei.
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